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Festa delle Bambole Volanti a Chieti

IV domenica di Quaresima - Chieti (CH)
A Chieti "Seghe la vecchie a lu mezze -Le bambole volanti”. Corteo delle Pupe a sette gambe, delle vecchie e delle bambole volanti, antico rito legato alle tradizioni della “mezza Quaresima”.

Fantocci, bambole e pupe sono rituali e compaiono nel ciclo di propiziazione primaverile che da 10 anni è stato ristabilito a Chieti. Queste effigie servono a concretizzare le proprie aspirazioni e scacciare le proprie paure. Compaiono a partire dal Carnevale, poi a metà Quaresima e poi a Pasqua per terminare alla festa del Majo. Non importa se sono di stracci o di biscotto. Per ricevere auspici si devono mangiare, bruciare o far volare. Lo scopo del rituale legato alla raffigurazione della bambola cambia, un uovo rappresenta la fertilità, sette gambe rappresentano il passaggio e una transizione, un simbolo fallico scaccia il male, sette ingredienti di magro appesi sotto la bambola indicano purificazione. Inoltre le bambole sono anche un gioco che è da sempre parte integrante dell'essere umano. Grande importanza agli spiriti e alla salute è data dall'antico rituale delle "bambole volanti", la IV domenica di Quaresima.

Credenza vuole che queste bambole, in varie dimensioni, possano attrarre e trattenere gli spiriti e le malattie, perciò nella giornata della Festa, c'è l'usanza di farle volare appese a fili sulla testa dei partecipanti e su i luoghi che si desidera proteggere. Sono accompagnate da tre maschi vestiti da vecchia che rappresentano le parche che fanno e disfanno il destino umano. Il terzo elemento è una pupa in biscotto con sette gambe, sette lingue e sette piume sulla testa.

Il carattere di unione che lega le varie bambole deriva dalla loro collocazione a metà tra terra e cielo, tra umanità e uno spirito superiore. Quest'ultimo, trovando casa nella bambola, diventa un elemento concreto e familiare, una sorta di protettore, guardiano per chi lo possiede, fino a creare così tra il proprietario e la bambola un legame indissolubile di arricchimento reciproco. Lo stesso significato lo hanno le maschere rituali che accompagnano la comparsa delle bambole.

La festa è in capo alla Associazione Laboratorio Tradizioni d'Abruzzo Lu Ramajette che coordina le associzioni riunite sotto la Compagnia Tradizioni Teatine - Cumbagnijǝ d'Ausanzǝ Cchijetinǝ

Testo: L'importanza delle “bambole” nella tradizione abruzzese a cura di F. Stoppa Studioso di tradizioni popolari.

Ultima modifica 15/05/2015 ore 16:53
Fonte / Autore: F. Stoppa Studioso di tradizioni popolari


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