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Feste di Sant' Onofrio e Sant' Antonio di Padova Serramonacesca

12 / 13 giugno - Serramonacesca (PE)
Feste di Sant' Onofrio e Sant' Antonio di Padova Serramonacesca (PE), il 12 e 13 giugno. Durante il pomeriggio del 12 avviene la “distribuzione dei pani”. Il pane, acquistato da uno o più fedeli la cui identità rimarrà sconosciuta, viene accolto in una casa e da lì esce sistemato in ceste e portato sulla teste da fanciulle che, in corteo, raggiungono la chiesa. Il pane viene poi benedetto dal sacerdote e quindi portato in processione con la banda in testa per le vie del paese per essere distribuito casa per casa.

Il giorno 12 vespri presso l' eremo di Sant' Onofrio e accensione di una croce realizzata con contenitori in alluminio riempiti di combustibile sulla rupe intitolata al santo. La croce è visibile da molto lontano. All' alba del 13 da Serramonacesca e da altri paesi avviene il pellegrinaggio verso l' eremo di Sant' Onofrio dove viene portata in processione la statua del Santo. Dopo aver recitato le preghiere i devoti si bagnano ad una fontana ritenuta miracolosa e, una volta ascoltata la messa, ritornano di nuovo a Serramonacesca dove nel pomeriggio, alle 18,30, avviene La benedizione del pane di S. Antonio, festa di grande importanza che si svolge ogni anno durante le commemorazioni in onore di Sant' Antonio di Padova, momento sacro di grande importanza e rito fra i più significativi e suggestivi della tradizione religiosa che trae origine da un evento prodigioso fatto dal “ Santo dei miracoli” per antonomasia: S. Antonio di Padova. Nato nel 1195 a Lisbona Fernando - questo il nome del santo prima che egli stesso lo mutasse in Antonio in onore del famoso eremita egiziano - divenne presto uno degli esponenti principali dell' Ordine francescano. Morì a 36 anni il 13 giugno 1231 e fu canonizzato nel 1932 a Spoleto. A Sant'Antonio, patrono di Padova, è associato il numero tredici: egli è padrone di tredici cose e può fare tredici grazie; anzi secondo la tradizione popolare può compiere addirittura tredici miracoli al giorno. Il suo culto diede origine a particolari manifestazioni, fra queste l'elemosina derivata da un miracolo operato settanta anni dopo la morte e narrato dalla Leggenda rigaldina: una madre ottenne dal santo la resurrezione del figlio annegato in una vasca con la promessa di dare ai poveri tanto grano quant' era il peso del bambino.

La fama del miracolo si diffuse così come la consuetudine di distribuire il pane ai poveri. Inspirata a questo evento prodigioso è la Benedizione del pane di Sant' Antonio, tradizionale manifestazione che si svolge da tempi remoti coinvolgendo tutti i cittadini serresi. Nelle ore pomeridiane del 13 giugno partendo dalla casa canonica, dove sta il fondaco di Sant' Antonio in cui sono stati portati molti cesti di pane, tredici ragazze, vestite con abiti tipici abruzzesi e disposte in doppia fila portano sul capo tredici di questi cesti e si dirigono in ordine, precedute da tredici ragazzi vestiti da paggetti e dalla banda, verso la chiesa parrocchiale dov'è la statua del Santo. Qui il pane viene deposto davanti l'altare insieme alle gerle portate da altre fanciulle e, durante la celebrazione, benedetto. Una volta terminata la funzione le ragazze escono in processione e compiono il giro del paese, accompagnate dal suono della banda e da spari pirotecnici mentre i componenti del comitato festa distribuiscono il pane ai presenti e, casa per casa, a tutte le famiglie affinché ognuno possa mangiarlo “ed accade, che il giorno appresso il 13 molte lettere partano per l' estero, contenenti ciascuna una sottilissima fetta del “Pane di Sant' Antonio”, affinché ne mangino anche i parenti e gli amici lontani da Serramonacesca” (Di Fulvio).

Le persone che ricevono il pane da parte loro fanno delle offerte con cui si finanziano le feste dell' anno successivo: quella di giugno e quelle di settembre. A settembre infatti le feste sono due: una, chiamata degli Omaggi, si svolge la prima domenica in onore di Sant' Antonio mentre l' altra si celebra la terza domenica in onore di San Liberatore (in entrambe avviene la raccolta dei fondi). “L' ultima volta - spiegava Antonio Dell' Oso nel 2006 – si sono raccolte fra tutte le feste ventimila euro: denaro versato dai cittadini serresi come offerta al santo. Oggi passiamo per le case e chiediamo soldi per fare la festa a S. Antonio e la gente ci dà i soldi. 5O – 60 anni fa i soldi scarseggiavano e allora si chiedeva quello che uno aveva in casa in quel momento e quello che uno aveva allora era il grano......si andava a chiedere il grano a Roccamontepiano: una coppia in una contrada, una coppia in un'altra contrada ......tutto il grano raccolto veniva messo in un punto di raccolta; per evitare che qualche malintenzionato potesse prenderlo o distruggerlo si metteva un' asticella con l' immagine di Sant' Antonio e non lo toccava nessuno poi il grano veniva portato in paese e trebbiato e con il ricavato si pagavano luminarie banda spari” (è da ricordare che Sant' Antonio - cui è attribuita la prodigiosa liberazione di un podere di grano dagli assalti dei passeri – è venerato a Serramonacesca non solo come patrono ma anche quale protettore sul lavoro dei campi, attività prevalente nei tempi passati nel territorio). I fondi raccolti provengono oltre che dalle offerte fatte durante la distribuzione del pane anche da quelle versate da chi si ristora con biscotti locali, vino ed altre bevande in un locale detto la tassa e che per questa ospitalità elargisce un contributo. Anche il ricavato della vendita del formaggio viene utilizzato per sostenere le spese delle feste: ”La pastorizia era l'attività fondamentale di Serramonacesca 50 anni fa ed anche di più. Oggi i pastori anche dei paesi vicini possono accedere nei terreni di Serramonacesca a far pascolare il gregge e per ringraziare S. Antonio offrono il formaggio. Quando io ero nel comitato nel 1996 da questa vendita si ricavarono tre milioni” (Antonio Dell' Oso). Il 14 giugno è dedicato alla celebrazione della festa di Sant' Antonio, venerato non solo come patrono ma anche quale protettore sul lavoro dei campi, attività prevalente in passato nel territorio. La festa è caratterizzata dalla processione serale molto partecipata e dal concerto bandistico che si tiene presso la piazza cittadina.

Per maggiori informazioni

Sito Comune di Serramonacesca

Ultima modifica 08/06/2015 ore 17:19
Fonte / Autore: http://www.sbsae-aq.beniculturali.it/


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